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Utente: Ligoblog


Ne'ne, Amedeo e Mandingo sono i miei tre neuroni.
Per averne una breve descrizione leggete
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sabato, 31 dicembre 2005

La festa di Capodanno è un momento triste per i miei 3 neuroni
perchè, come ogni anno, il loro ricordo cade su una cara amica: Adelaide (nome di fantasia per motivi di privacy).
Adelaide era divertente, simpatica ed anche molto carina.

E come tutte le vigilie i miei 3 neuroni, in religioso silenzio, si dirigono verso il lobo occipitale:

Ne'ne in testa alla processione procede con solennità.
Ad ogni lento passo gli riaffiorano i ricordi più cari dei momenti trascorsi con Adelaide:
I momenti passati insieme ad osservare le stelle,
la prima volta che ha preso un aereo e che per paura stringeva forte la mano,
quando al mare si è scottata tutta perchè voleva in fretta una tintarella perfetta... ogni passo un ricordo.
Ogni ricordo un sorriso, ogni sorriso una lacrima.

Amedeo segue di pochi metri e ad ogni passo ricorda le caratteristiche di Adelaide:
I suoi lunghi e ricci capelli castani che le cadevano sulle spalle,
i suoi occhi castano/verdeoliva sempre sorridenti ma un po' timidi quando il suo sguardo veniva incrociato,
il suo modo impacciato di comportarsi quando si sentiva osservata... ogni passo un'immagine di lei.
Ogni immagine una ruga dell'occhio, ogni ruga una lacrima.

Mandingo chiude la fila e ricorda i piacevoli momenti trascorsi assieme ad Adelaide:
Il suo avvolgente abbraccio,
il primo bacio che diede guardando fisso negli occhi,
la prima volta in macchina nella quale non sapeva come muoversi e poi... ogni passo una carezza.
Ogni carezza un brivido, ogni brivido una lacrima.


Tutto successe quattro feste di capodanno fa,
alla fine dei festeggiamenti un bicchiere di Rum di troppo...
e ZAP... il povero neurone Adelaide venne carbonizzata sul colpo dalla quantità esagerata di alcool nel mio corpo.
Ragazzi che sbornia quella sera!!!

Mi raccomando non esagerate con i superalcolici, i vostri neuroni vi ringrazieranno,
e buon divertimento! ;-)
postato da: Ligoblog alle ore 05:46 | Link | commenti (16)
categoria:special
domenica, 25 dicembre 2005

Bene,
eccomi dopo una latitanza prolungata.
Il mio psicologo immaginario mi ha detto di non dire in giro che in realtà sono stato rapito dai nani da giardino comandati dalla perfida Biancaneve, quindi vi dirò soltanto che non avevo stimoli nello scrivere.

Ho terminato da qualche giorno un corso di inglese ed ai miei 3 neuroni è piaciuto tanto tornare a studiarlo.
Talmente tanto che adesso hanno allestito una scenografia nel mio cervello:
Sono tutti e tre seduti composti su una panchina, tra un lampione vittoriano ed una cabina telefonica rossa.
Vestiti con completo scuro con bombetta sulla testa ed ingnorandosi a vicenda leggono il "Times".
Non riescono ancora a capire benissimo cosa c'è scritto sul giornale, perchè al massimo riescono a fare i sudoku, ma l'importante è provarci.

Immobili aspettano la fine dell'isteria di massa provocata dalla corsa ai regali di Natale e attendono la fine dei pellegrinaggi dei parenti.

Io ho fatto la spesa, ho comprato le sigarette (che dovrebbero bastarmi per una settimana intera), ho comprato dosi massiccie di Ciobar e cioccolate varie... sono a posto.
Aprirò la porta della mia stanza poco prima di capodanno.

Intanto faccio a tutti gli auguri di un felice Natale ;-)




Scusate se occupo lo spazio sottostante con una comunicazione personale ma non ho voglia di spedire lettere:

Caro Babbo Natale,
Passi il fatto che non ho un camino dal quale tu possa entrare.
Passi il fatto che ormai sei un vecchio rimbambito e ti dimentichi le cose e che se non ci fosse quella befana di tua moglie neppure ti ricorderesti il giorno in cui presti servizio.
Passi che una Ferrari è difficile da portare sulla tua slitta....

Ma potevi comunque farmi un bonifico corrispondente al valore dal regalo.
Tuo caro, soloungrafico

Ps: scusa ancora per i cavi dell'alta tensione che ho sistemato lo scorso anno sul tetto ma le tue renne devono pure imparare a scagazzare da un'altra parte...
postato da: Ligoblog alle ore 07:19 | Link | commenti (4)
categoria:special
giovedì, 24 novembre 2005

Lavoro, Lavoro, Lavoro.

Da un po' di tempo risuona questa parola nel mio cervello.
In realtà la colpa è del mio neurone Amedeo che, non avendo il coraggio di parlarne apertamente, e con la finta promessa di un provino alla De Filippi, ha fatto registrare a Mandingo un remake di "parole, parole, parole" (di Mina e Lupo) che come tema principale ha il lavoro che dovrei cercare.
E questa canzone, Amedeo, la manda in loop da giorni.

"Lavoro, lavoro, lavoro ... ascoltami"

Al momento mi sento un po' demoralizzato e sono in piena crisi esistenziale, ma niente pericolo ho i miei neuroni che mi vengono in soccorso organizzando un nuovo meeting decisionale.

Dopo il primo sgomento di aver visto finalmente Mandingo vestito alle riunioni (anche se da pappone, con cappotto di pelliccia e sigaro) la riunione è partita senza intoppi.

Si è iniziato con la solita autovalutazione delle capacità.
Scene di panico al tavolo:
a) Ne'ne scuote la testa tenendo gli occhi sulla lista ripetendo "non è possibile... non è possibile..."
b) Amedeo tentando di difendere alcune capacità è colpito da improvvisi svenimenti dovuti al fumo del sigaro, non riuscendo a dovere nel suo intento.
c) Mandingo esalta, ingigantendo di molto, altre capacità non propriamente legate al mondo lavorativo e viene subito zittito prima che potesse mostrare le foto dei suoi amplessi come metodo di paragone.

Si prosegue valutando la domanda del mercato.
Terrore in sala:
a) Ne'ne fissa la nuova lista con gli occhi fuori dalle orbite e la bocca spalancata. Questa volta non riuscendo a pronunciare parola.
b) Amedeo, perdendo ogni inibizione, inizia a insultare senza sosta un po' tutto il mercato del lavoro fin quando non sviene per mancanza di ossigeno.
c) Mandingo agevolato dallo svenimento di Amedeo sostituisce le brouchure della riunione con le sue foto.

Dopo aver minacciato Mandingo di essere bruciato alla prossima serata alcolica la riunione prosegue e viene discusso l'ultimo punto.
Proposte propositive:
a) Ne'ne propone di aspettare l'offerta di lavoro giusta e di continuare nello spam del curriculum presso le varie agenzie.
b) Amedeo, ormai cianotico per il fumo pestilenziale, appoggia la proposta di Ne'ne, raccomandandosi di non chiudere la porta di fronte a proposte in altri campi lavorativi.
c) Mandingo, accendendo un proiettore, illustra, con grafici e presentazioni in PowerPoint, come il mercato del sesso via internet non abbia subito variazioni.

La riunione si è conclusa decidendo di seguire il consiglio di Ne'ne con due voti su tre.

Oggi ho inserito il mio curriculum nell’ennesima banca dati su internet per la ricerca.
Non ricordo neppure se si trattava di un’agenzia interinale, un sito di annunci o un ufficio del lavoro.
Anzi, adesso che ci ripenso, mi viene il dubbio che io abbia inserito i miei dati direttamente nella home di Google infatti quando ho premuto invio è apparso un messaggio simile a:
“0 risultati corrispondenti alla tua ricerca – prova con una raccomandazione e poi ne riparliamo”.
postato da: Ligoblog alle ore 02:02 | Link | commenti (5)
categoria:lavoro chimera
lunedì, 07 novembre 2005

Attenzione questo è un post preventivo.

Ne'ne non ha proprio voglia di finire i  tre post che mi girano per la mente e scrivo giusto per non perdere l'abitudine.

Casualmente da poco ho visto in tivvù un'altra storia di tradimenti tra vip e la giustificazione data era la solita frase "passava un momento infelice".
Non entro nel dettaglio perchè sono un po' stufo dei soliti blablabla, perchè queste cose ti obbligano a sentirle persino nei telegiornali tante di quelle volte che ti vien la nausea.

Preventivamente vi avverto, nel caso dovessi iniziare a farmi di droghe pesanti, tradire la mia partner, rapinare una banca e via dicendo... non sono un coglione qualsiasi ma sto soltano avendo un periodo infelice della mia vita.

Ringrazio Splinder, due telefonate, i miei genitori e i miei gatti per avermi interrotto 20 volte la scrittura di questo post.
Ora scappo via, a presto.

postato da: Ligoblog alle ore 18:21 | Link | commenti (8)
categoria:pensieri dissociati
giovedì, 03 novembre 2005

Prepararsi psicologicamente ad andare dal dentista è qualcosa che richiede una concentrazione tipo Zen.
Sarà che ho dormito solo tre ore (oppure sarà che non possiedo nessun neurone del raziocinio) ma non sono riuscito a concentrarmi a dovere alla seduta di ieri mattina.

I miei neuroni hanno adottato soluzioni certamente più efficaci:

a) Amedeo, per paura di svenire, ha preso la strada degli psicofarmaci ed ha ingoiato due pasticche di Valium. È crollato nel giro di qualche secondo con la bavetta che gli colava dalla bocca, gli occhi rivolti all'insù ed un'espressione vagamente beata sul volto.

b) Mandingo ha cercato di sfruttare il dolore a fini sessuali e si è preparato con divisa sadomaso in pelle di mitocondrio, manette piumate e cera calda. Inoltre ha piazzato, davanti a se, una videocamera per registrare questo momento di piacere.

c) Ne'ne, da bravo neurone pigro, ha semplicente atteso che arrivasse a lui la dose di anestesia locale per sballare, massimo risultato a minor fatica. D’altra parte è pure un po' tirchio.


Rimasto solo, senza il supporto morale dei miei tre neuroni, con la soglia del dolore al minimo storico, mi posiziono immobile sulla poltrona del dentista.
Lo spirito di sopravvivenza mi dice proprio questo: "Se sto fermo immobile lui penserà che sono morto e mi lascierà in pace" ... peccato che non funzioni proprio così tra esseri umani e dentisti.


Inizia la tortura medioevale con varie punture di anestetico sul palato.
Mi scende una lacrimuccia dall'occhio sinistro (in questi casi è bene non mostrarsi deboli... se vedeva la lacrimuccia sull'occhio destro, la parte dalla quale lavora,  il predatore se ne sarebbe sicuramente accorto) e il dentista si allontana qualche minuto.

Dopo poco l'anestesia inizia a fare effetto e Ne'ne si addormenta tranquillo sul divano esclamando "Miseria!!! Questa si che è roba buona!!!".
Inizio a non sentire più le labbra e metà faccia, e mi diverto, come un bambino, a giocare con la parte addormentata del viso tirandola, picchiettandola e guardando allo specchio la deformazione che assume quando faccio le smorfie.

******
Devo premettere che non mi drogo con nessuna sostanza, a parte dosi di nicotina, e bevo raramente (se capita soprattutto superalcolici, quando si fanno le cose bisogna farle per bene) perchè non posso permettermi di perdere gli ultimi neuroni che mi rimangono.

Ma l'anestesia mi fa divertire, non facesse così male farsela fare andrei a mendicarla dai dentisti della mia città:

(soloungrafico è seduto sulla poltrona di un dentista qualsiasi)
soloungrafico: (sbiascicando per la faccia paralizzata) "dahi capo f'mmi l'anesth'sia"
Dentistaqualsiasi: (sorpreso) "Ti riconosco! Tu sei quel pazzo che prenota per le otturazioni e poi, dopo l'anestesia, scappa via!"
soloungrafico: "dno, dno si staa sbhagliando... zsolo una ancohra..."
Dentistaqualsiasi: (scuotendo la testa) "Non mi freghi, hai già la faccia che assomiglia a quella della Parietti, chi vuoi prendere in giro?"
soloungrafico: (giocando la carta della sorpresa) "Ma ioh shono la Pariett'ihh!"
Dentistaqualsiasi: (brandendo in mano un ablatore, urla) "Vai via! Drugaaa'!!!"
(soloungrafico scappa via rubando dal cassetto dello studio delle fialette che scoprirà essere quel prodotto chimico tossico usato per le devitalizzazioni)
******


Tornando alla seduta di ieri.
Il mio dentista torna nello studio accompagnato dall'assistente, per qualche nanosecondo non mi scopre mentre approfitto della faccia addormentata per schiacciarmi un puntino nero particolarmente doloroso. Mi ricompongo con un’abile mossa che meriterebbe la sigla di Lady Oscar.
Prende gli strumenti ed inizia il lavoro.
Inizia il lavoro con le sue mani nella mia bocca e comincia a farmi domande.
È
quasi impossibile rispondere, ma per evitare la scena muta ci provo lo stesso:

Dentista: “fa male se faccio così?”
soloungrafico: (sentendosi un idiota a parlare in quel modo) “ho, hon mh fh mhlh” (trad: no, non mi fa male)
Dentista: (brandisce un altro strumento e continua il lavoro) “e qui ti faccio male?”
soloungrafico: (con un’altra lacrimuccia pronta per solcargli il viso) “shi hn phchhtth…” (trad: si un pochetto…)
Dentista: (assorto dall’opera che sta realizzando) “… è normale che faccia un po’ male …”
soloungrafico: (allora che cazzo ti chiedi?) “…”
Dentista: “che hai fatto sabato sera?”
soloungrafico: “mh hllhrh sheh hn ph’ bhsthrdh ah fhrmh qhhhsth dhmhndh hadhssh”
 

Dopo un’ora di tortura e dove aver resistito dal prenderlo a ginocchiate in faccia un paio di volte, per il dolore assurdo che provavo ad anestesia quasi conclusa, finalmente l’operazione “Salviamo il dente. Salviamo le vacanze di un dentista” si è conclusa con successo.

Lui mi stringe la mano
Dentista: "allora alla prossima volta"
soloungrafico: "figurati... prova a prendermi"
(soloungrafico scappa dallo studio dentistico, entra in macchina dal finestrino e YYYYIIIIIIIIIIAAAAAAHHHHH!!!! dritto verso la contea di Hazard)

postato da: Ligoblog alle ore 02:38 | Link | commenti (3)
categoria:orrori quotidiani
domenica, 30 ottobre 2005

...niente altro.

Aprire un blog è stata una scelta sofferta.

Il mio Neurone Esibizionista, che per motivi di privacy chiameremo Mandingo, non vedeva l'ora; già si immaginava la pubblicazione di tutto quello che gli passava per la sinapsi, foto, webcam online ed un piccolo spazio a pagamento dove poter ammirare le mie grazie (... grazie di che?).

Invece il mio Neurone Timido, che chiameremo Amedeo, era un po' riluttante, si chiedeva come l'avrebbero presa gli amici, i parenti (nel caso fossero riusciti ad accendere un computer, connettersi ad Internet e chiudere le pagine porno, una delle prime cose che vengono visitate, e digitato l'indirizzo del mio blog) e persino le BlogStar... più un'infinità di altre paranoie inutili tra cui anche la mia (inesistente) capacità di scrittura e la mia capacità di inventarmi aggettivi strampalati (e strampastupidi).

Infine c'è il mio caro Neurone Pigro, che chiameremo "Ne'ne". Quest'ultimo a causa di una non chiara eredità si trova a governare il centro del controllo. Come un critico svogliato sega la carriera a molte idee che vengono, prima, partorite con molta allegria e poi gettate nello Sgabuzzino Limbo.
(Lo Sgabuzzino Limbo è chiamato così per la musica Jamaicana e l'odore di Maria e di coktails alla frutta che ne esce, le idee imprigionatevi all'interno, pensando di trovarsi ad una festa, si divertono spensierate e si conservano per qualche anno, dopo il quale si suicidano autoflagellandosi a colpi di Ananas con la buccia.)

Dopo una serie di riunioni, rimandate per via di Ne'ne che non aveva voglia di parteciparvi, si è scesi a vari compromessi e si è stilato un piccolo elenco delle cose permesse e delle cose vietate per i miei neuroni:

a) Mandingo può scrivere quel che gli pare, ma non può inserire nulla di pornografico (sia gratuito che a pagamento), per altre foto la questione è ancora in fase di approvazione. Inoltre è stato deciso con 2 voti su 3 che alle prossime riunioni Mandingo debba presentarsi vestito.

b) Amedeo verrà mandato in California a frequentare un corso di autostima per neuroni, quando avrà preparato i bagagli uno starnuto 747 lo porterà direttamente nella prestigiosa clinica. Prima di partire gli è stato concesso di intervenire come corrispondente estero ed è stata accettata l'idea di non fornire l'indirizzo di questo Blog a nessun parente (a tempo indeterminato), amico e BlogStar (almeno per adesso).

c) Ne'ne, quale despota, ha dato come unica condizione per aprire il blog il fatto che dev'essere lui stesso a decidere quando fare gli aggiornamenti (quindi non aspettatevi aggiornamenti frequenti). Ne'ne inoltre ha liberato dallo Sgabuzzino Limbo l'idea di creare una grafica a questo blog, ma l'idea è ancora un po' stordita ed ha un gran mal di testa... immagino ci voglia un po' di tempo per farla riprendere.


Questa è in breve la storia della nascita di questo blog, o forse no.
postato da: Ligoblog alle ore 21:48 | Link | commenti (10)
categoria:pensieri dissociati